di Sarlo Bascone
PUBBLICATO IL 11 04 2004 - 08:22 E ARCHIVIATO IN Gnocca
Viene dagli States il nuovo talento visionario delle produzioni hard-core. Cresciuto in un ranch del Montana e fattosi le ossa alla scuola HARD GOLEM di Richmond, è Billy Dawson il giovane che già con le prime produzioni in Super8 ha dato nuovo smalto e fresco vigore a un genere che sembrava destinato solo al mercato amatoriale.
Il suo saggio di fine anno all’HARD GOLEM dal titolo Puzza di fica è un esempio di come l’estro possa maturare entusiasmanti frutti, nonostante la ristrettezza dei mezzi.
La scena in cui Norma Es raccoglie le primule con la fica è straordinaria e superata solo dall’epilogo in cui il diacono Jessep rinuncia alle vesti talari e, facendo il verso alla tenebrosa Tanya Lee di Lecca lo sboro, si flagella l’ano con un idolo di cioccolato pralinato.
Le aspettative che Dawson ha creato con le sue produzioni giovanili – ricordiamo anche Pompini New Age e Sempre più puzza di fica – sono state mantenute, e il cowboy del Montana ci ha regalato nel 1996 lo splendido James Hanson e la corte delle puttane dalla fica di cuoio.
Un film memorabile e un evento straordinario non solo per la presenza della vecchia gloria hard Pamela B che, nonostante la veneranda età di novantasei anni, ci regala performance degne di un’adolescente viziosa, ma soprattutto perché questo è l’unico film in cui un delfino entra nella fica di un essere umano.
Non un messaggio ambientalista, non una strizzatina di occhio new age. ma l’anelito poetico di un regista capace di coordinare corali scene di sesso ittico.
Branchi di mante praticano la sodomia con Rob Sawyer, il chierichetto gay segretamente innamorato della senile Pamela B, con introspettive soggettive del glande del protagonista Boro mentre fa all’ammore con Tuno il casellante.
La storia è semplice ma proprio per questo ancor più avvincente: l’asceta James Hanson (magistralmente interpretato da Boro) scopre che il suo pene ha poteri taumaturgici grazie al chierichetto Rob Sawyer che, fattosi sodomizzare, guarisce magicamente dal ragade anale che da anni lo crucciava.
Subito la potente di turno Norma Es, anziana presidente della casa farmaceutica Olan & Co., cerca di sfruttare a fini di lucro il miracoloso membro, mettendo sulle tracce di James due sicari intenzionati a evirarlo. Da qui la odissea di James Hanson che per mare fugge alla ricerca della "corte delle puttane dalla fica di cuoio", la leggendaria isola in mezzo all’oceano che si narra ospitare tutti coloro che hanno il cazzo taumaturgico.
Fiaba, ecologia, mistero e dei gran cazzoni in culo: ecco gli ingredienti di un successo annunciato, fatto di tritoni superdotati, sirene anal e forte di un finale leggendario in cui rivive il mito di Atlantide e una gigantesca fica di corallo sprofonda nei flutti spumosi dello sperma dei seicentomila guardiani dell’isola del titolo.
Titanico.
~Sarlo Bascone – Sei Milano
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Sono una puttana triste. La puzza di fica e’ una brutta cosa…