di Fabrizio Venerandi
PUBBLICATO IL 5 01 2008 - 15:02 E ARCHIVIATO IN Gnocca
Allora decido di fare le corna a cecilia, ovvero non è che proprio lo decido, ma ad un certo punto mi rendo conto che lo sto facendo, sto seguendo una ragazzina tutta vestita di nero, la osservo e la seguo, avrei altro da fare ma mi piace la sua ciocca di capelli non l’ho manco vista in faccia poi magari si gira e scopro che è orrenda e allora di solito cambio strada e invece si gira, sente i miei passi ed è anche carina, abbastanza, e dopo un po’ si gira ancora e capisco che le piaccio anche io, non chiama la polizia, io sono abbastanza tranquillo, tengo in mano un vaglia bancario per fare capire che sono uno per bene sono un impiegato una cosa normale, mi sembra faccia anche un sorriso mentre torna a camminare ma più lentamente vuole che la raggiungo ma io aspetto ancora, cerco di vederle le mani per me sono importanti le mani e guardo la mano destra ed ha delle belle dita smozzicate come piacciono a me, e poi le guardo la mano sinistra per sicurezza, poi magari scopro che è monca, non bado mai ai particolari, e invece ha anche una mano sinistra bella, raccolta, ha delle belle dita e tiene tra le falangi qualcosa, guardo bene, mi piacciono le ragazze che giochicchiano con gli oggetti, penso sia una cosa di sesso, e vedo che giochicchia con un piccolo coso, non capisco cosa sia poi lo riconosco è un ciuccio.
Un ciuccio da bambino.
Incespico, quella si gira ancora, sta sorridendo ma io faccio finta di niente entro nel primo negozio che mi capita è un concessionario della honda mi chiedono cosa voglio e io non so cosa dire, esco mezz’ora dopo pieno di cataloghi con delle moto enormi, cose orrende.
Telefono a Marco (il nome è di fantasia) e dico marco cazzo stavo tampinando una, e lui dice fai benissimo bravo devi uscire da questo rapporto di coppia soffocante! Poi mi chiede se cecilia è libera adesso, e io lo mando a fare in culo e gli dico che dopo un po’ che la tampinavo mi sono accorto che era una mamma.
“Capisci tampino le mamme adesso, io che un tempo andavo a spogliare le lupette mentre dormivano! “
“I padri imbiancano” canticchia lui e io butto giù, mi metto la faccia in mezzo alle mani.
Sto invecchiando, cambiano i miei gusti e mi ricordo di una vecchia che poco prima di morire mi diceva che cosa strana che quando era giovane le piaceva così tanto la gorgonzola e adesso il solo odore le faceva nausea, e poi è morta e io penso che è un segno, una volta mi attizzavano le ragazzine, adesso le mamme delle ragazzine e poi muoio.
Alla sera torno a casa, e appena apro la porta Cecilia sbuca con il bambino in braccio, tutti e due avvolti in un giaccone.
“Ciao, noi andiamo” mi dice Cecilia.
“E dove andate?” chiedo io stupito, grattandomi la testa.
“Da mia madre! “ esclama lei.
“Ma ancora non ho fatto niente! “ protesto, almeno lasciatemi il tempo di consumare.
Cecilia mi guarda stranita, poi aggiunge che va da sua madre in montagna, che sta due o tre giorni a far prendere un po’ di aria di montagna al niccolotto, così gli passa quella brutta tossaccia. “Te ne ho parlato già mille volte, ma tu non mi stai mai a sentire” conclude sospirando.
Comunque mi ha lasciato tutto in ordine, e mi consiglia di andare avanti con i lavori della casa, e di non stare sempre attaccato a quel cazzo di computer, e io dico va bene ciao telefona quando arrivi e poi appena è uscita realizzo che due giorni senza moglie e figlio sono due giorni di assoluta libertà.
All’inizio cammino per la casa, faccio le solite cose, mi scarico la posta, cazzeggio, ma poi inizio ad avere delle voglie e decido di collegarmi a quei newsgroup ai quali di solito non mi posso collegare da casa, come il mio preferito che si intitola it.x.bin.sesso.cremeria dove la cremeria sottende lo sperma maschile, insomma è un newsgroup che invece che persone che parlano ci sono delle foto di donne sporche di sperma maschile, di solito in faccia. E infatti mi collego e mi godo la vista di queste donne che tengono questi microfoni carnosi maschili in mano ritratti nel momento della loro gittata semantica, non so perché ma quest’atto di lappamento membroso mi dà un senso di serenità e di mortalità nello stesso tempo. Davanti agli occhi scorrono le immagini di queste donne, modelle, casalinghe, tutte a tenere il loro pene nella mano e con il viso che soffre, che gode, che sugge e dopo un centinaio di questo abbeveramento io mi avvicino allo schermo e chiedo a una in ginocchio altezza uccello di uno che non si vede neppure la faccia, le chiedo ‘ma tu chi sei? ‘, e me lo domando, da dove vengono vengono queste centinaia di donne che godono in eterno, ritratte in migliaia di geipeg, catalogate per tipo di pompino, per zona di schizzo.
E cambio newsgroup, giro per quelli americani e trovo di tutto, da quelli amatoriali, che vuol dire che sono coppie di gente normale, anche un po’ grassotti di solito che si fotografano l’un l’altro mentre si scopano o fanno cose di sesso, e poi mettono un filtro di photoshop in modo che invece del viso si veda una macchia di luce, così i vicini non ti riconoscono e questa è una cosa che mi mette tristezza, vedere questi mostri, marziani dal corpo di donna grassa, con le fiche aperte molettate, e il volto spappolato da raggi di luce, illuminazioni a quattrozampe, col culo aperto. E andando in quelli americani mi imbatto anche in uno degli amanti delle teen-agers, con ragazzine minorenni che sorridono discrete in costumini attillati, o sbragate in divani con occhi da lupe, e poi per sbaglio dannate traduzioni, mi trovo in quello dei vecchi, e resto immobile a fissare centinaia di donne settantenni nude, anche loro a fica larga, tutte scapezzolate in basso con la loro faccia da vecchie, una faccia che parte dal viso e scende per tutto il corpo nudo che brilla davanti ai miei occhi.
Ma quanta carne, penso, quanta carne digitalizzata, altroché tesori della letteratura, il vero lavoro di digitalizzazione è quello della carne, professionisti, dilettanti, tutti a digitalizzare carne e metterla in rete quando gli alieni provenienti da nettuno ci conquisteranno e guarderano il nostro livello di cultura si stupiranno di quanta carne è messa in mostra, di quanto bisogno c‘è di carne. E dopo i vecchi provo i filmati, ci sono anche i newsgroup di filmati, ci mettono un sacco a caricarsi, tanto mentre si scaricano io mi guardo delle foto che ho trovato in un newsgroup americano, si chiamano contest e poi un numero crescente e sono prese da una festa, è pieno di gente e in primo piano ci sono tre ragazze seminude con un numero sulle tette e una fila di persone che aspetta davanti a ogni ragazza e ogni ragazza sta facendo un pompino, sono tutte tre in ginocchio, è una gara a chi ne fa di più e io guardo e riguardo queste foto e cerco di capire chi è quella gente dove sono, è tutta gente che chiacchiera, anche quelli in fila, una festa normale, solo che ci sono queste tre che stanno facendo la sfida, e mentre guardo queste foto del contest i filmati si sono caricati e i filmati che carico sono solo quattro alla fine, uno davvero maffo si chiama bondage è una donna che lega stretta un’altra donna nuda, e le lega i capezzoli, le caviglie, ma non eccita per niente, non lo definirei neppure porno, mentre gli altri tre sono maggiormente porno, uno si chiama banana lesbo si vedono due donne che mangiano a tavola, e poi iniziano a mangiare in maniera allusiva, e alla fine una sbuccia una banana e inizia a mangiarne una delle due estremità e l’altra la seconda estremità e alla fine il simbolo di questa banana è che la banana stessa sia un pene maschile e queste lo stanno succhiando a mangiando da tutti e due i lati, insomma è una cosa lesbo pensata per far godere un maschio, mentre il secondo filmato ha un nome di donna ed è di nuovo un pompino, pare sia il genere più amato in rete, come li capisco, ed è una barca piena di persone che dicono a una donna, dài, di fare un pompino ad un tipo, e questa si toglie gli occhiali, o se li mette non ricordo, e fa il pompino al tipo mentre tutti commentano e fanno il tifo, in americano, e la tipa ha i capelli verdi, questa cosa dei capelli verdi mi rimane impressa, e il terzo filmato ed ultimo è purtroppo spezzato e si vede un uomo nudo dalla pancia in giù, perché è lui che sta tenendo la telecamera in mano, il maschio intendo e sta parlando con una ragazzina che è inginocchiata davanti a lui, sono in un bagno e la ragazzina gli chiede in inglese se va bene che alla fine ingoi tutto, e quello che regge la telecamera dice che va benissimo e lei inizia, è velocissima, sembra che abbia fretta, ma poi si ferma e dice che anzi facciamo che quando vieni mi spalmo lo sperma tutto in faccia e lui dice che è ancora meglio e lei torna a fare il pompino e lui resta zitto riprende quella lì che cerca di farlo godere più in fretta possibile e spesso guarda verso l’alto, ma ad un certo punto il filmato quicktime si blocca e si vede che il download era corrotto insomma squilla il telefono ed è cecilia che mi dice che è arrivata con mio figlio e mi chiede cosa stavo facendo e io le rispondo niente.
fabrizio venerandi è nato a genova nel settanta del secolo scorso, ha scritto per riviste del calibro del bollettino parrocchiale di sant’olcese, maltese narrazioni e macworld italia. Ha pubblicato anche dei libri di cui purtroppo non esistono recensioni, l’ultimo si intitola l’amore è un cavolfiore ed è uscito nel 2006 per coniglio editore che fa anche fumetti por^H^H^H erotici. Il suo primo amore è stato candy candy, dell’ultimo non possiamo parlare per una causa legale in corso. numerozero ha scoperto anche alcune cose della vita privata eccetera legate ad un uso improprio del neutro roberts che non può scrivere per via di una fastidiosa legge sulla privacy, eccetera, colore preferito verde oppure azzurro, dipende dalla daltonia, videogioco davanti al quale ha perso più tempo pitfall II (”- oh zio ma negli anni ottanta c’erano già i videogiochi?” ”- avevo detto di non fermarti per parlare, bz…”), boxer [X] o slip [ ], carne [ ] o vegetali [X], lara croft [X] o baricco [ ], cose di cui si vanta “oh io usavo il modem quando ancora non c’era internet” (vero), “oh io leggevo i manga quando ancora c’era una sola rivista in italia che si chiamava mangazine ed era stampata con inchiostro prob. tossico” (vero), “oh io da ragazzo ho incontrato gli alieni tre volte e la terza volta mi hanno tolto alcuni organi interni” (falso, ma ha avuto la peritonite, forse si riferisce a quello), progetti per il futuro: “essere assunto per la nasa o pubblicare un harmony sotto pseud. nella collana urania (per errore)”. Segno zodiacale: cane (ma avrebbe voluto drago che fa più fico). Grazie lo stesso.
I commenti per questo articolo sono stati chiusi.
Quand’è che le fai con me quelle cose invece che soltanto digitalizzate??!! ;-P
Sei un grande! :-)
Ma tu non sei il vero Fabrizio Venerandi, vero ? Cioè, voglio dire, questa qui era una specie di gag umoristica, una parodia, o no ?
Esimio non pensavo di rileggerla anche sul blog di NekoBRODAH: stia attento che potrebbe essere preso per fondamentalista islamico.
Il pezzo è comunque pazzescamente OLD, bello ma OLD.
Molto più bello l’mp3.
Da quando la grafica del blog è completamente sputtanata?