di Neko
PUBBLICATO IL 29 03 2006 - 12:01 E ARCHIVIATO IN Gnocca
Cioè io dormo come un sasso che se venisse di notte il Bin Laden in persona a infilarmi uno SCUD rovente nel culo nemmeno me ne accorgerei invece l’altra notte ‘sto baccano mi ha svegliato, un rumore tipo “tak tak tak”. M’affaccio e vedo un omino vestito di bianco, colla mascherina gli occhiali e tutto il resto, che gira a bordo di una specie di carrettino a motore, ma piccolo però tipo una sedia da giardino e ‘sto carrettino spara vernice disegnando linee intermittenti e allora ho capito, sono rimasto folgorato, è l’omino che traccia la linea di mezzeria, alle cinque di mattina, io non l’avevo mai visto e nemmeno sapevo funzionasse così. Fantastico. Ha terminato la sua linea e poi ha girato il culo del carrettino, andandosene. Ero talmente affascinato che avrei voluto scattare una foto, una cosa bellissima, solo che l’omino era già lontano e allora ho pensato che sarebbe pheego poter fermare il tempo, se non altro per non far tutte le volte la figura dei cazzari.
E infatti Peter Payne mi ha spedito dal Giappone un DVD in cui c’è quest’uomo, il tipico impiegato nippo solo più triste e spossato della media, che vive in un appartamento di dieci metri quadri scaccolandosi e lottando colle mutande troppo strette, giuro il film inizia così con lui che si scaccola e sta tutto il tempo a grattarsi in mezzo alle chiappe. Un poveretto. Un underdog.

Ma recandosi al lavoro incontra una specie di omino buffo col cappello che gli chiede una informazione e poi iniziano a chiacchierare e ne viene fuori che l’omino buffo è in realtà un gran luminare, tipo Le Corbusier o Alì il Chimico che ha inventato questa specie di orologio che se pigi il bottone il tempo si ferma per tutti tranne che per chi pigia.

Proprio in quel momento passa una bella ragazza e l’omino pigia e la pulzella si ferma di botto, muta, una statua. Allora l’impiegato ne approfitta e acciuffia il timer e blocca pure l’omino, poi inizia a slinguare e a ravanare la ragazza che non fa una piega e insomma poi li abbandona entrambi al loro destino di statue umane a Tokyo.

Armato di timer l’impiegato si ritrova in banca, in attesa del suo turno, quando irrompe un malvivente che minaccia tutti colla pistola. Allora il nostro attiva il timer e “zac” tutti muti e fermi. La cosa bella del timer è che non solo ferma il tempo ma ti permette anche di cambiare il corso degli eventi: tipo l’impiegato pigia “Record”, poi parla nel microfono del timer dicendo quel che deve succedere, pigia “Play” e la gente si comporta seguendo la registrazione. Insomma ‘sta banca diventa un bordello con il nostro intento a bombarsi le impiegate, tutte pheeghe sui 25 anni, e a inventarsi situazioni ridicole che coinvolgono clienti e personale, con lui in mutande che s’aggira per l’ufficio ridacchiando di gusto delle proprie imprese.
Con i soldi presi dalla banca il nostro eroe va giustamente a troie in un locale alla moda e si circonda di un paio di pheeghe da sbarco. Al tavolo accanto siede invece con aria smargiassa il Gianni De Michelis del Sol Levante, un ciccione sudato e brutto ma zeppo di soldi che affitta le meglio pheeghe del locale. Non pago di cotanto figame, De Michelis umilia pubblicamente il nostro e sventolando banconote a destra e manca convince le pheeghe dell’impiegato a unirsi a lui. Ovvia ritorsione a mezzo timer del nostro che ovviamente prima si bomba le belle e poi arrangia gli astanti nella maniera più assurda e imbarazzante.

Le peripezie dell’impiegato proseguono per strada, in un sotto scala e in casa di una teen-ager. Ma proprio sul più bello riecco il luminare, l’inventore insomma, che affronta il nostro intimandogli di restituire il maltolto. A ‘sto punto, in una scena emotivamente coinvolgente che fa il verso al celebre pugno incrociato di Rocky Joe i due idioti decidono di pigiare i rispettivi timer contemporaneamente, rimanendo nella merda più nera.

La pellicola si chiude coi due che pensano improperi e maledizioni a vicenda ma non possono fare altro che restarsene impalati come statue di guano mentre il figame di Tokyo circola allo stato brado, inconsapevole di cotanta puuutenza sessuale sprecata.

Gnocca
Idee
Bukkake
Fattore “Giappo”
Valutazione finale
I commenti per questo articolo sono stati chiusi.
Da paura sto film, visto che ho appena fatto la postepay me lo prendo insieme a qualche pornachos.
Neko, sai consigliarmi bene su Ran Monbu?
Una pellicola eccelsa…
finalmente ci delizi ancora con le tue sublimi minchiate. il film sembra davvero una figata. comunque ieri ho visto deep throat e fa paura.
omg
fermare il tempo era uno dei miei sogni bambineschi!!!1
paiura stò film!
Bravo Lorentz, allora non ero l’unico bambino pazzo che pensava che fermando il tempo avrebbe potuto fare cose come rubare nei negozi articoli di varia natura, fottere i compiti in classe e soprattutto abusare delle compagne di classe inconsapevoli – tutto ciò fino ai 12 anni, ero un ritardato o un genio?
il tempo lo fermerei adesso, altro che a 12 anni … sai quanta pheega a sbaffo?
ahuauh bellissimo film!
cmq anch’io da piccolo volevo fermare il tempo, speravo un giorno di poterci riuscire e invece…
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