Pubblicato il 17 09 2005 - 02:55 in Gnocca
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Oyaku Donburi
Actress: Satsuki Sakurada, Sakura Sakurada
Production: Marx
Japan, 2004 ; 120 min.
Mamma e figlia: generazioni di zoccolaggine a confronto.
Un film quasi kafkiano proprio nel senso dell’esplorazione pornografica degli anfratti, degli angoli più bui e perversi della mente umana, spiata con l’occhio spietato della telecamera: mamma e figlia in rapporto con sesso e pornografia, senza alcun tipo di fiction, una sorta di esperimento psico-porno-homevideo familiare.
Se siete a caccia emozioni da salotto o masturbazioni facili andatevene…
Ma ho detto già troppe cazzate cominciamo…
Nelle interviste incrociate: alla mamma, mentre la figlia con le cuffie non può sentire e viceversa, ci fanno capire che le due sono mamma e figlia nella realtà e che la madre ha scelto di fare questa cosa per capire il lavoro che fa la figlioletta. Satsuki Sakurada (44 anni) è in realtà colei che ha generato la nostra amata Sakura Sakurada (22 anni).
Capitolo uno.
Viene sbattuta per prima la vegliarda che ha un atteggiamento tipo gita domenicale, cioè abbastanza meravigliata ma non troppo; spesso ride, non brilla di certo per prestanza fisica, ma nel contempo le fanno fare tutto l’iter di una normale sbomballata da film AV nipponico.
Sakura dal canto suo osserva tutto seduta comoda a casa, mentre trangugia il suo milkshake con una faccia un pò schifata: nelle scene piu orripilanti cerca di coprirsi gli occhi e secondo me fa un pò di scena.
Capitolo due
Una stanza, un letto, la solita cricca di otaku sborratori con la mano nella mutanda, Sakura e lo sbomballatore palestrato sul letto e special guest seduta al posto con la vista migliore: mamma Satsuki.
La scena è molto significativa, Sakura deve essere sbombata e bukkakizzata davanti allo sguardo della mamma, che letteralmente scende al suo punto di vista.
La cosa all’inizio va bene, per le due è anche divertente e quando lo sbomballatore cerca di far osservare l’interno della ciocia di Sakura alla mamma, gli arriva pure un calcio nelle palle, che mette un serio punto interrogativo al futuro dell’esperimento.
Quando il gioco si fa più duro il viso della genitrice si fa via via più terreo e quando si arriva al bukkake dei fullandroni a turno, la vecchia si copre gli occhi, troppo, veramente troppo.
Primo intermezzo mieloso
In una lacrimevole parentesi, Satsuki ci fa vedere le foto di Sakura quando era bimba, adolescente e ci parla di ‘sta figlia mpo ribbelle, che m’ha dato tanto da fa, tanti penzzieri e che ha voluto smette de studià pe mettese a fa l’attricetta porno.
Ricordi, lacrime e qualche rimpianto.
Capitolo tre
In una scena straordinariamente simbolica dal forte sapore kubrikiano, Sakura e Satsuki vengono montate da due gemelli panzoni, in posizioni sempre speculari l’una all’altra tanto da dare un effetto molto strano e suggestivo.
Poi il gioco comincia a complicarsi, interviene lo sbomballatore professionista con la solita accolita di sborratori dietro che propone di fare un bukkake, stavolta alla mammina.
Sakura comincia un po’ cedere psicologicamente (d’altronde non sta facendo una passegiata), è visibilmente scazzata e lancia sguardi truci in varie direzioni.
Sul volto della vecchia invece continua a regnare la solita espressione di poc’anzi, e in una sorta di imperturbabilità zen accoglie le varie sbroffate dei tipi e segue le istruzioni della figlia su come sputare tutto nelle mani e passarglielo piu volte.
Sakura comincia un pò ad andare fuori di capa e piagnucola.
Capitolo quattro
Gli esperimenti si concludono con nuove chiavate, manipolazioni e sbroffate, le istruzioni dicono che Sakura dovrebbe bere tutto il prodotto raccolto accuratamente in un bicchiere, solo che il fatto è che Sakura Sakurada non è di certo Asuka Sawaguchi e non si è nemmeno diplomata alla Saint Semen School e quindi si rifiuta piu volte di fare ciò.
Alla fine accetterà con riluttantanza, finché un tipo non gli tappa il naso e le travasa tutto il contenuto nella bocca, in maniera molto spiccia.
Intermezzo finale mieloso
Il film si conclude con la dolce Sakura sul letto che legge una letterina indirizzata alla mamma e si commuove pensando alla sua vita dissenata e ai dolori che le ha dato in gioventù e soprattutto medita sul consiglio che la vecchia le diede saputa la notizia del suo debutto nel mondo degli AV : “If you’re going to do it, do it well.”
Il mio pensiero corre invece al signor Sakurada, povero papà di Sakura nonché marito di Satsuki, uomo avvilito, distrutto dai troppi dispiaceri e dedito oramai solo al sakè, al pachinko e alla corse dei cani e che dopo questo film si dice non si sia più ripreso.
Gnocca
Idee
Bukkake
Papà di Sakura
Valutazione finale
I commenti per questo articolo sono stati chiusi.
Mi ricorda un film(accio) italiano, ma di quelli davvero OWNATI, cioè quei film prodotti con una manica di sfigati arrapati e due zoccole , alla meglio ucraine, cui titolo era: MADRE E FIGLIA CHI PIU’ CAZZI PIGLIA.
Na merdata, meglio la mortazza.
Non ci sono altri film.
sugnu nminchiuni i love my gnocca
nn mi pgghiati po culo se me soru è na gran sukaminki pelusa nicka e mia madre èna ultra sukaminki come enzo catania ke ti pimpa la lapa deluxe garantito da nonno patata una patata una garanzia…
lol goony goon goon
Rumour has it that the g in gnocci ISN’T silent! I have pronounced it wrong for years! RRRAAAAAAAAA