di Criz
PUBBLICATO IL 10 08 2005 - 23:36 E ARCHIVIATO IN Gnocca
(飼育 LOVE)
producer: Yamada Kensuke
director: Kozakai Toru
actress: Mitsu Amai
Japan, 2003 105’
Gabbie. Catene e prigionia. Questo film riflette su un tema scottante e molto sentito in Giappone : l’amore possessivo; trasformare la donna amata in un feticcio, una bambola, un uccellino grazioso da tenere in gabbia.
Cosi succede alla nostra Mitsu Amai, che un giorno si presenta a casa di un giovane completamente calvo, a dir la verità non ho capito sotto che veste, se in quella di fidanzata o battona, o testimone di Geova…boh fate voi…
In un lungo flashback fucsia, Mitsu ricorda il momento dove entra in casa del pelato e lo soddisfa con un sostanzioso blowjob, il quale viene conquistato immediatamente alla causa Mitsu Amai, non essendo forse ancora a conoscenza dei lavori della suddetta, cosi mentre lei si riveste, egli con fare supplichevole tenta di convincerla a rimanere con lui, ma lei non cede e si riveste.
Il pelato non demorde, arriva ad inginocchiarsi, piangere, strepitare, ma niente, Mitsu imbocca la porta di casa e fa per uscire.
Cosi al tipo parte la brocca, agguanta Mitsu e partorita un idea geniale dalla sua capoccia pelata la incatena e la chiude in una gabbia, che guardacaso aveva già pronta, dentro l’armadio.
La parte centrale del film è più riflessiva e affascinante.
Tutta giocata sullo splendido corpo di Mitsu in relazione con gli spazi angusti della casa tipicamente giapponese vista come gabbia.
Difatti il pelato, per risparmiare, la gabbia l’ha comprata all’_IKEA_, cosicchè la gabbia dopo due spallate si sfonda e Mitsu si trova libera almeno di girare per casa con le catene ai piedi.
Lui nel frattempo sembra essersi molto calmato, si atteggia a bravo maritino premuroso, la mattina va al lavoro, la sera torna, bacetto, bacetto…
Mitsu si annoia, la telecamera la riprende mentre vaga per casa in catene, si butta sul futon, si abbuffa di yoghurt, si affaccia alla finestra, in più il pelato ne ha escogitata un’altra delle sue: istalla una telecamera nella stanza e la collega sul suo telefonino, spiando cosi tutti i movimenti per casa della nostra, seminuda o mentre si masturba con l’aiuto di giochini che vibrano, cosi se la può gustare tranquillamente mentre aspetta l’autobus.

Per non far annoiare Mitsu, un giorno il pelato le regala un criceto in gabbia, affascinante a questo punto notare la metafora di una persona in gabbia che si trastulla con un altro essere prigioniero.
Mi aspettavo una scena erotica con il criceto, a dir la verità, ma forse mi aspetto troppo.
Poi siccome il criceto puzza e tocca pure nutrirlo, il pelato lo sostituisce con un pelusche di Hamtaro,molto più comodo, Mitsu sembra non notare la differenza.
Poi un pomeriggio il campanello suona, Mitsu apre (sempre con le catene) e spunta fuori l’uomo che sembra portare una svolta nella vicenda.
Il tipo, con molti capelli, le porta un regalo, un completo da liceale che Mitsu deve indossare immediatamente per essere vigorosamente trombata in loco.
Quando si tratta di trombate Mitsu davvero non si risparmia, cosi dopo la prima, la nostra pretende pure la seconda in bagno, tra saponi, profumi e bagnoschiuma; il fatto è che proprio mentre questa è in corso che compare il pelato, che non sembra gradire molto la cosa e invece di unirsi nella gioia dell’amour a trois, preferisce uccidere il suo rivale (vi giuro!) a colpi di pesce fresco!
Il pelato è sconvolto, la poverina piange, ma sotto sotto ha un idea, difatti inizia consolarlo.
Alla vista delle tette di lei, il pelato capitola, dimentica tutti i suoi guai e ci si butta a pesce, cosi Mitsu gli lancia un trattamento super, una scopata di una potenza che lo prosciuga completamente come uomo e lo lascia privo di ogni senso critico, di modo che egli, ridotto in uno stato di oramai infermità mentale e fisica, le annuncia che la lascerà libera, finalmente.
Potenza della phiga: Mitsu è capace di questo ed altro, signori!
Gnocca
Dialoghi
Idee
Intensità sexuale
Valutazione finale
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Ho bisogno di altre ferie… o di sviluppina