di Criz
PUBBLICATO IL 4 07 2005 - 22:32 E ARCHIVIATO IN Gnocca
Regia: Yuji Sakamoto
Protagonista: Kaede Matsushima
Giappone, 2004
Se vi piacciono le pellicole a tema scolastico (_a me personalmente fanno impazzire_), allora questo film fa decisamente per voi.
Si tratta di una pellicola che indaga il rapporto schiavo-padrone che si instaura all’inverso, cioè quando quello che di solito è lo schiavo diventa padrone e viceversa… in poche parole una rivincita per tutti gli studenti stressati!!!
La bellissima Kaede Matsushima è una professoressa affermata in un liceo maschile per ritardati, vista l’età media degli studenti in classe (dai 35 anni in su…)
La vediamo nelle scene iniziali del film mentre spiega, legge e assegna compiti a una classe che non fa altro che guardare da tutt’altra parte, _comprensibilmente_…
Ma c’è qualcosa che non va: un mistero che emerge dagli occhi della prof. e da sotto la sua gonna, visto che è inspiegabilmente senza mutandine.
Il mistero si infittisce quando, mentre è presa da una spiegazione particolareggiata, avverte una scossa di piacere tra le gambe; cosa starà succedendo alla severa e bellissima professoressa?
Dopo le lezioni si scopre che uno studente in realtà la sta ricattando, questo perché l’ex-fidanzato della prof. ha avuto la brillante idea di spargere sul Web tutte le foto più idecenti della ragazza, poverina…
Così il capoclasse minaccia di spargere queste foto un po’ dovunque se lei non comincerà a esaudire i suoi desideri (e quelli del resto della classe) più loschi, primo dei quali, mandarla a lezione senza mutandine con un piccolo vibratore inserito dentro che si attiva con un telecomando nelle mani dello studente-carnefice. (eh eh eh!!)
La poverina, in verità, non sembra poi così dispiaciuta dalla vicenda e si limita da brava vittima ad accettare tutto in silenzio.
La seconda tortura architettata dal capoclasse (che in fondo ha un cuore d’oro) è in realtà un pensiero gentile per i più sfortunati.
Infatti prende i due soggetti più sifgati della classe, i tipici ciccioni con gli occhiali e sguardo ebete e li sottopone alle cure della prof.
All’inizio il più soggetto proprio non vuole saperne, si vergogna troppo poverino, così viene convinto a scappellotti come al solito…
La dolce prof. entra in classe con il suo sguardo timido e sottomesso e viene costretta a masturbare uno e spompinare l’altro. Intanto il capo-classe da bravo regista guarda attentamente, pregustando per lui la parte più buona, che si terrà all’ultimo, prima pensa ai più deboli.
Intanto la prof. scopre che il suo segreto è proprio al sicuro, le sue foto sono diventate lo schermo di tutti i telefonini della scuola, può stare tranquilla, insomma, il tipo ha mantenuto la promessa…
Così viene invitata in infermeria, dove sul lettino viene sbomballata da altri tre studenti, due dei quali con capigliature da hippy giapponesi.
Uno solo in realtà la sbatte, gli altri due frikkettoni si limitano a venirle sul viso, “Peace!“
E il capo classe guarda…
Poi finalmente arriva il suo turno. Incontra la sua prof. del cuore nel magazzino della scuola, da bravo buongustaio la fa spogliare lentamente, assaggia le tettine, vede che gli piacciono (è di gusti raffinati il tipo, bisogna comprenderlo!) la stende su una cassettiera, si fa spompinare a suo piacimento poi dopo un bel po’ di coccole la tromba, finalmente…
Tutto sembra finire per il meglio, come ogni happy ending che si rispetti, dopo la scopatona , sembra quasi che i due si siano pure innamorati…
Il peggio è passato, la prof. entra in classe tranquilla e ormai libera (pensa) dal gravoso fardello, ma a sorpresa viene assalita da tutti i suoi discepoli, che la acclamano a gran voce e nell’allegria generale il capoclasse le annuncia un bukkake _all’ensamble_…
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ma vorrei le slide delle foto CHIRIBBIO
Il problema è che le fidanzate non comprendono appieno le sottili sfumature di questa cinematografia d’elite, non stanno attente ai dialoghi, non vedono le luci, gli effetti prospettici, i close up contrapposti a piani americani per far risltare le figure in movimento ma descriverne anche il tormento interiore (solitamente di lei).
No, si mettono le mani sugli occhi e ti continuano a chiedere se hanno finito di fare male a quella poverina.
Si può?