Super Lovely Semen

di Criz

PUBBLICATO IL 27 06 2005 - 02:45 E ARCHIVIATO IN Gnocca

Super Lovely Semen è una pellicola tutto sommato recente, ma già diventata un piccolo cult negli ambienti ristretti degli appassionatissimi.
Protagonista assoluta è una spigliatissima Asuka Sawaguchi, in uno stato di grazia particolare; argomento centrale e problematico del film: la sborra.
Il film è diviso in quattro parti e mezzo, quattro approcci diversi della nostra signorina con la materia cremosa e appicciosa che produce il tipo di turno.
Il film può essere letto quasi come un saggio, diviso in diversi capitoli che indaga il rapporto della nostra Asuka con la materia trattata.

Nella prima parte, con cui si apre il film, Asuka appare direttamente nel campo di battaglia, senza preliminari di alcun tipo, a spompinare il primo capitato in un accogliente lettone giallo; il ganzo successivamente la sbomballerà per svariato tempo fino ad arrivare al momento topico: la schizzata n.1, schizzata, tutto sommato ancora nei canoni del genere che Asuka riceve come al solito in faccia, aiutandosi con le dita a spalmarsela sul viso, facendo presagire le avventure successive.

La seconda parte è quella centrale e culminante del film, senza dubbio il manifesto programmatico di tutto il lavoro.
Asuka stavolta è a scuola, in perfetta tenuta da liceale, seduta al banco in un aula vuota, sta disegnando tranquillamente su un quaderno con delle penne colorate uno sgorbio che mi pare sia un albero… boh…
Ad un certo punto lo sguardo si perde nel vuoto e… Asuka si ritrova intorno una cosa come dieci pertiche nipponiche in erezione, che evidentemente si aspettano qualcosa da lei.
E lei non si scompone, con la stessa faccetta con cui faceva disegnini sul quaderno un attimo prima, comincia a lavorarsi tutto ciò che gli capita sottobocca.
Con una quantità industriale di sbobba addosso, in costante aumento, visto che i tipi sembrano moltiplicarsi, la ragazza si esibisce in virtuosismi strabilianti con la materia trattata quale: risucchi, gorgoglii, masticamenti, lecca dita, butta fuori risucchia dentro e amenità varie…ma, non è ancora niente…
Come in ogni esibizione che si rispetti la parte più spettacolare è l’assolo, che immancabilmante fa scattare l’applauso.
Asuka rimane sola in classe con la sua notevole quantità di sbobba sparsa un po’ dovunque.
Faccia a faccia: lei e lo sperma, senza intermediari.
E’ qui che si raggiungono vette da astrazione del cinema porno.
La dolce Asuka raccoglie tutto quello che era rimasto fuori dalla sua bocca e raggiunta la notevole quantità comincia a fare le bolle tipo big bubble,(gonfiando dei palloncini nn male!) nonché, finito ciò, si dà a lunghi e potenti gargarismi, dopodichè butta tutto fuori e ci si cosparge allegramente il viso; un’assolo che dura circa dieci minuti, facendoci rimanere meravigliati da tanta scioltezza di fare, brava Asuka!
Si sveglia…è ancora seduta sul banco e stava sognando ad occhi aperti…

Nella terza parte la nostra ciccina giapponese si fa trovare in costume in una piscinetta piena di quelle lozioni viscide; tre minuti dopo un tipo la smanetta facendo particolare attenzione al suo mirabile culetto, sempre tutta cosparsa di melma.
Poi la sbomballa per un pò e… schizzata n.3: in parte sul viso, ma ne finisce un pò anche sul bordo piscina, la scaltra Asuka raccoglie prima la quantità dispersa per poi deliziarci ancora una volta con l’effetto big bubble, tanto per confermarci che è diventato e sarà in futuro il suo cavallo di battaglia.

Parte mezza: Asuka è seduta su un tavolo d’ufficio, vestita normalmente, molto carina come al solito e discute con altri tipi presumo sulle linee teoriche di questo film…(O_O)
Lei rivela, nella vita normale, una voce molto maschile che mi preoccupa, lontana anni luce dai miagolii che produce quando la sbattono…mah…
Ad un certo punto ridono tutti… io no, perche nn capisco un cazzo…e la mezza parte teorica è finita, presumo…

Nella quarta ed ultima parte Asuka è a casa e dorme placida e tranquilla, nella sua cameretta con un orso di peluche di dimensioni giganti che la scruta.
Entra di soppiatto un ladro, con una maschera da wrestling degli anni ’80, e comincia a rovistare cassetti e armadi, la piccola Asuka si sveglia spaventata, lui scatta a tappargli la bocca, ma …si accorge che, poverina, forse gli ha fatto male mannaggiaallui…cosi, premuroso, toglie la mano, si toglie anche la maschera visto che c’è, i due si guardano con occhi spaventati e timidi… improvvisamente scatta qualcosa, le bocche si avvicinano e la frittata è fatta…
Asuka si concede al ladrone che dopo averle palpato per mezzoretta le sue appetitose tettine, scopre che rovistare nelle patatine è meglio che rovistare nei cassetti e passa improvvisamente dallo stato sociale del ladro a quello del puttaniere.
Asuka per non essere da meno, fa il big bubble anche con il succo del ladrone.
L’orso di peluche fa sua sporca figura come metafora dello spettatore, guardone.
Lei rimane stesa sul letto, il ladrone scappa e arrivano due otaku sovrappeso che invece di trombarsela a loro volta, le annunciano che il film è finito.
Ci fanno tutti una discreta figura, mi pare…

Commenti e contributi

  1. 1244 giorni fa, quel ghei di Neko ha scritto:
    ROTFL, BEST RECENSIONE EVAH!!!!1111
  2. 1243 giorni fa, grattandosi il kattsaw, SalParadise ha scritto:
    Grazie per un’altra delle tue mirabili recensioni. Grazie per avermi introdotto nel dotto mondo della pornografia jappo che non è miserrima copula ma ricerca dell’essenza dell’uomo (più spesso della donna). Sto scaricando vagonate di film per cercare di recuperare le ore perdute a visionare inutli filmetti (i.e. la clinica della vergogna) di terza serie o palle mortalli come i film di Bellocchio e confratelli.

    Devo solo riuscire a trovare le versioni dove non sono state apposte quelle fastidiose sgranature attorno alle parti in movimento che mi impediscono di apprezzare appieno le doti degli attori e delle attrici, di osservare con lo stesso occhio critico del regista scene mirabolanti e intrise di significate.

    Perdio!
  3. 1242 giorni fa, il magnaccia di K ha scritto:
    Lo devo vedere!!!
    E mi serbo il diritto di consigliarvi la serie (tedesca e non giappa) GGG (German Goo Girls) diretta dal poliquerulo John Thompson. Betty e Cissie sono assolutamente da vedere!

I commenti per questo articolo sono stati chiusi.

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